TORINO – Almeno anche il Toro ha perso. Caro Mr Ranieri, è mai possibile che io debba gioire della sconfitta del Toro? Abbiamo perso 4 punti contro Catania e Samp e sono tutti colpa Sua. Inoltre, mister, adesso dobbiamo capire quali sono i suoi suggerimenti in campagna acquisti perchè Andrade, Tiago e Poulsen io non li ho voluti. E Lei? Ha delle colpe. Dobbiamo ancora raccontarci che “sono grandi campioni” o è ora di fare giocare chi merita, vedi Marchisio. Inter e Milan hanno una marcia in più, ma col gioco che Lei sta dando alla Juve, rischiamo di stare dietro a Lazio, Napoli e Fiorentina. Attento a non sbagliare squadra in coppa! Non ci raccontiamo più balle.

Zarate, il matador argentino mi fa felice.
Sun, 28 September 08
Mourinho Special Flop! Bel gioco, Josè, proprio un bel gioco!
Sun, 28 September 08
MILANO – Bellissimo derby intenso, in cui la stella carioca di Ronaldinho ha apposto la firma con una serie di fraseggi da Grande Brazil con Kakà. Milan ed Inter hanno mostrato di avere delle personalità, se ancora bisognava provarlo, evidentemente al top del calcio mondiale. Seedorf era macchinoso a centrocampo e il mitico Cambiasso teneva bene il centrocampo. Ma col passare del tempo la squadra del lusitano ha perso il pallino. Meriti? La grinta di Gattuso e la rabbia di mostrarsi prima squadra di Milano da parte dei verde-oro milanisti. Slatan lo zingaro, c’era ma non faceva sfracelli come d’abitudine. Così il gioco di Josè Morinho sembrava ed era incentrato solo sulle iniziative personali dunque i nerazzurri non esprimevano alcun tipo di gioco. Il “nuovo mago” del calcio dunque non aveva letto per niente la partita – non che il nostro Claudio l’abbia fatto con la Samp – contro il Milan. O meglio si capiva che Josè avesse detto ai suoi di giocare come quelli che non devono dimostrare qualcosa, che non dovevano fare un gioco d’effetto per dimostrare di essere i più forti. Così il carattere del calabrese Ringhio e le giocate dei brasiliani hanno avuto la meglio sul tecnico portoghese. Morinho se l’è presa con l’arbitro con polemica sugli errori. Morganti, ha fatto qualche errore: fuorigioco di Kakà, fallo di Materazzi – sei sempre la solita brutta merda - e cartellino giallo su Burdisso. Ma Stankovic non è stato espulso. Ed infine possiamo dire che non ha dato, in questa gara, un gioco da grande squadra. Insomma, Mourinho this is a Special Flop.

IV DI ANDATA. Caro Mr. Ranieri non puoi tenere a riposo dei diciottenni.
Sat, 27 September 08
GENOVA – Una brutta partita, un pari in cui non ci sono state emozioni. La Sampdoria molto timorosa non ha punzecchiato la nostra squadra che è sembrata volersi accontentare di un pari a Marassi. La Samp ha mostrato un tatticismo esasperato. I blucerchiati erano un pò nervosi. Ne è uscita una partita bloccata in cui hanno richiamato l’attenzione gli interventi energici, al limite di Sissoko. Momo ha voluto strafare nell’uno-contro-uno con Cassano ed è vero che qualche volta poteva essere punito col cartellino giallo. Tuttavia Mr Ranieri ha sbagliato a leggere la partita in corso. Il primo tempo è trascorso lento e macchinoso con un Poulsen inguardabile, con un rendimento a livelli di Almiron. Poche occasioni e solo grazie al bellissimo gioco di Del Piero siamo riusciti ad intimorire i cuori del blucerchiati sugli spalti. A tal fine, la mia critica sull’operato di mister Ranieri è sul fatto di non aver impiegato i tre giovani emergenti: Giovinco in primis, Marchisio e De Ceglie. Tutti e tre hano dimostrato di essere in forma e nella fattispecie era lapalissiano che potevano sostituire Poulsen, Nedved e il terzino sinistro. Ci si chiede come Ranieri abbia potuto “fare rifiatare dei 19enni” alla quarta giornata d’andata. Proprio il gioco di Giovinco sulla fascia sinistra avrebbe potuto dare linfa ad una squadra che faticava a creare gioco. Tra l’altro mi chiedo quale lavoro riesca a svolgere il nostro tecnico dal momento che le iniziative e le aperture di gioco erano un pò caotiche. No Mr. non è vero che è stata la Samp ad impedirci di giocare, è mancato un approccio propositivo alla partita. Nel corso della gara era Suo compito dare pepe e sostanza alla Juve.

RITORNO.
Sat, 27 September 08TORINO - A causa degli impegni di lavoro non ho potuto lavorare a questo bellissimo blog ma adesso mi rimetterò d’impegno.

Per la Juventus ritorno da Regina di Coppa.
Wed, 13 August 08STADIO COMUNALE – Fuori dallo stadio è un tripudio di gente che cerca di trovare la felicità in una serata estiva di Coppa dei Campioni. Allegri gruppi famigliari si apprestano ad entrare allo stadio, i bambini la fanno da padroni, marciando con passo trionfale verso il tempio del calcio sabaudo. Non lo sanno, ma stanno per entrare nello stadio in cui la Juventus ha vinto tutto. Allo stadio non si trova più un biglietto nemmeno a pagarlo oro. A proposito di quel prezioso metallo, la Juventus indossa la casacca aurea.
Nel primo tempo la Juventus impone il ritmo e i Cechi si perdono in un bicchiere d’acqua. Sulla destra, Grygera appare in spolvero e prova alcune sgroppate rivelatesi però inconcludenti. Tutto ciò porta al 7° minuto ad aprire un varco per l’oriundo Campione del Mondo, Camoranesi a siglare la prima marcatura grazie ad una convergenza al centro da dove esplode un gran tiro che s’insacca nella porta dell’Armedia Bratislava. La Juve continua a tenere in ambascie i Cechi. Il nostro gioco è macchinoso ma ficcante. Una buona palla da Poulsen arriva a Trezeguet, la deviazione è di poco fuori misura. Il Franco-argentino sta bene ma ha poca fiducia nei propri mezzi. Tuttavia questo colpo magistrale fa ben sperare in una sua rinascita. Ad analizzare la giocata possiamo ritenere giusta l’osservazione percui il nostro goleador preferito abbia bisogno di diverse pale sporche e assist quasi imprecisi per diventare più prolifico. Per tale motivo invitiamo il tecnico Mister Ranieri a provare più schemi che vedano la produzione di assist allo straordinario attaccante. Ci pensa Del Piero a realizzare una rete magnifica. Una saetta imprendibile che premia la condizione del capitano, arrivato alla sedicesima stagione in bianconero. Sul 2 a 0 la Juve si rilassa. Ma l’Artmedia non ne approfitta ed appare, anzi, impaurita. La Juve ne usufruisce ed il favoloso Chiello sigla il tre a zero perentorio.
Il secondo tempo premia il vigore dei Cechi, che tentano di rientrare in partita, ma non basta loro. La difesa offre qualche amnesia e a Molinaro, seppur volenteroso, non riesce quasi nulla. Anche Trezeguet non è al meglio e lo stiletto non è ancora affilatissimo.
Comunque, vista la poca consistenza, anche se non mi è dispiaciuto Allmar ( ? ), la Juve segna ancora con LeGrottaglie. Piaciono Sissoko, Camoranesi e Poulsen. Iaquinta ci mette l’anima: bravo.

Urbano Roberto Cairo: chi è costui?.
Wed, 13 August 08TORINO – Cairo, nasce a Milano 51 anni fa. Cresce bauscia e alla stregua
del suo idolo decide di prendere per mano una squadra alla deriva, cosa lodevole se c’è un’appartenenza di tifo. Così non è perchè Cairo è del Toro solo dal punto di vista zodiacale. Cresce all’ombra del più grande uomo d’affari d’Italia degli ultimi trent’anni, Silvio Berlusconi. Nel 1995 comincia a scimmiottarlo e lo fa egregiamente bene tanto da fondare un gruppo pubblicitario e poi fonda la Cairo Comunication. Dal 2005 rileva il Torino Calcio fallimentare ed incomincia in molteplici occasioni a versare bile sulla Juve. Pur essendo legato da molteplici interessi al gruppo Fininvest, trae accordi in ambito calcistico con Moratti, l’importante è creare un giocattolo che si sappia impegnare in due sole gare: i derby. Spalleggiato dalla giunta rossa della città di Torino, in primis, il sindaco parziale, Chiamparino, espropria del diritto di proprietà della Juventus sullo Stadio Comunale che ha visto in misura nettamente maggiore le imprese Juventine su quelle granata. Ma tant’è, che gioisce, eruttando acido, che gli corrode le viscere, come i suoi invidiosissimi sudditi, per la concessione fattagli dal Comune per lo stadio pregno d’imprese bianconere. Non essendo in grado di pianificare sul vicino terreno del Filadelfia la sede più consona per il Torino 1906, decide di rinominare lo Stadio Comunale in Stadio Grande Torino. Accettiamo solo per rispetto delle Glorie Granata.
Come tutti i granata, vive di espedienti antijuventini e nulla più. Notevole l’espressione mimica.

A proposito di Interisti e Granata.
Tue, 12 August 08TORINO – Domani sera andrò a gustarmi il ritorno della Juventus in campo internazionale. L’emozione di vedere all’opera i nuovi innesti, tastare il potenziale della squadra, vedere i vecchi campioni potersi ripresentare su un palcoscenico a loro consono fa veramente piacere. La Juve è la squadra della mia città e siamo noi il vessillo calcistico della città della Mole nel mondo. E’ dai tempi di Gino Bramieri infatti che il Toro è qualcosa di imponderabile in Europa, così come l’Inter dai tempi in cui l’uomo non era ancora sbarcato sulla Luna.
Percui, mentre la compagine granata non può divertirsi perchè è stato abolito il suo trofeo preferito, la Mitropa Cup, e mentre l’Inter guidato da Mourinho, il più forte allenatore che abbia mai calcato i terreni di gioco della Vecchia Europa, si limita a gags da telenovelas, noi, la Juventus, scendiamo in campo allo Stadio Comunale contro una compagine semi-sconosciuta.
La beffa potrebbe essere dietro l’angolo, ma non possiamo nasconderci dietro un dito: l’obbiettivo è ben figurare. Toro e Inter invece ripartono con l’acidità che li rode, con la solita invidia, con i soliti “film” – ci vendicheremo e torneremo forti come il Grande Torino e altre tiri-tere che vanno avanti da tanto tanto tempo, forse troppo. Di loro sappiamo già tutto: ce chi vive per due partite e fa idoli chi scava buche e chi senza avere la classe gioisce di scudetti vinti il secondo tempo dell’ultima giornata giocata con retrocedenti e vinta col campione strappatoci grazie ad intercettazioni effettuate dalle loro aziende – altrimenti non ce l’avrebbero fatta.
Rimando poi al mittente l’illazione sulla mia provenienza, in me scorre sangue della terra compresa tra il Tanaro e la Bormida da una parte e dal pinerolese dall’altra. Non sono cresciuto poi calcisticamente, all’ombra dell’invidia del Padrone com’è la storia del piu comune granata. Ho visto giocare con i miei colori grandi campioni come Platini, Vialli, Del Piero e molti altri che avevano la dignità almeno di un Gigi Meroni e che avrebbero scalzato dalla squadra titolare uno qualunque della squadra formata da Bacicalupo, Ballarin, Maroso etc etc. Non ho invidie. Penso a Zoff, Gentile, Cabrini per fare un esempio.
Così, caro cugino granata, limitati a tradurre polacco o Breat Easton Ellis, non versare bile, aspetta il giorno del derby, non ti dispiacere se Knezevic farà qualche partita buona, che il Dio del calcio è in grado di accontentare tutti, ognuno secondo le sue aspettative: chi a ritornare in Europa, chi a pareggiare con la frode, chi a vincere con le sanzioni.

RIVELAZIONI BIANCONERE: 21 LUGLIO.
Mon, 21 July 08
MELLBERG:MR.RANIERI MI TROVERA’ POSTO.
Sun, 13 July 08
PINZOLO – Nel ritiro bianconero di Pinzolo giorno di presentazione del nuovo acquisto Olof Mellberg, ultimo in ordine di tempo a raggiungere il Trentino assieme a Zdenek Grygera. Lo svedese esordisce così: “Sono qui per giocare, ma in un grande club come la Juve bisogna conquistarsi il posto. Ibrahimovic? E’ mio amico, ma sul campo le amicizie si mettono da parte”. Intanto alcuni tifosi hanno contestato l’acquisto di Poulsen (non ancora ufficiale): il danese è stato definito un ‘bidone’. Brutte notizie Andrade: per lui “recidiva della frattura alla rotula”. Nuovo intervento e carriera a rischio.

IL BUONO, IL BRUTTO E POULSEN.
Sat, 12 July 08
A pensarci viene rabbia. Ma certo lo staff juventino non sta facendo molto per presentare in luce diversa, un giocatore visto di sbieco da mezza Europa. Su quello che resta del giorno del calcio-mercato si affievoliscono le nostre speranze di vedere un giocatore tecnico. Di bocca buona, a breve rinnoveremo o faremo l’abbonamento. Come Visual Merchandising la Juve (intesa come staff dirigenziale) ne ha ben poco da insegnare. Si ritorna al calcio dei fabbri. Ma come disse Gianni Brera: “Alle folle bisogna pure dare circensi”. Così non è, a Torino, e vada per questo calcio maschio fino al disumano.

